CONTESTO GENERALE
Finalità
Spesso nell'età adulta-senile compaiono disturbi di memoria senza demenza che ricordano il disturbo soggettivo di memoria o il MCI amnesico ma che non hanno una origine degenerativa o vascolare. In questi casi va ricercata una comorbilità neurologica la cui fenomenologia può sfuggire al paziente stesso che si focalizza maggiormente sulle difficoltà di memoria che magari anche da diversi anni continua ad avere. Il caso clinico descrive ed approfondisce la eziopatogenesi di questi due disturbi , uno neuropsicologico , l'altro più propriamente neurologico, mettendo in evidenza il ruolo della anamnesi, della valutazione neuropsicologica e di altri esami per una corretta diagnosi. Alla diagnosi dovrà seguire una adeguata terapia che spesso nella pratica clinica viene invece ritardata non essendo precocemente riconosciuta la causa del disturbo mnesico.
Storia Clinica
La paziente di a. 76 ha conseguito il diploma di scuola media superiore ed ha lavorato come segretaria.Familiarità per demenza (madre in
tarda età). Da circa 2-3 anni è presente una sintomatologia caratterizzata da episodi di spossatezza serale associata a una moderata confusione mentale che si presentano con una frequenza di circa 2 episodi ogni 10 gg. Tali episodi si associano a uno stato di malessere generale e ad una maggiore difficoltà a ricordare fatti ed eventi. La paziente non sa precisare la loro durata-forse alcune ore- perché quando va a dormire ancora persiste questo stato. La mattina al risveglio la paziente si sente di nuovo bene anche se tende a non ricordare gli eventi della sera precedente. Viene riferito anche un episodio durato più di 12 ore durante il quale la paziente
dopo essersi sentita per tutto l’arco della giornata, senza motivo, tesa e preoccupata, la sera ebbe un malessere generale (pur mantenendo sempre la vigilanza) in seguito al quale fu costretta ad interrompere la cena che stava preparando. Il giorno dopo la paziente non ricordò nulla di quanto accaduto la sera precedente né che aveva cenato con il marito, il figlio e la nuora.
A specifica domanda vengono riferite da qualche anno difficoltà a ricordare episodi autobiografici mentre viene riferita una completa autonomia nella cura della propria persona e nella gestione delle attività strumentali quotidiane (ADL= 6/6; IADL=8/8).
COLLOQUIO CLINICO/OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI
La paziente si mostra motivata, collaborante e pienamente consapevole dei suoi disturbi. Dal
colloquio clinico non emerge un quadro di deflessione del tono dell’umore tale almeno da interferire con la somministrazione delle prove.